Il problema della produzione di energia elettrica nel mantovano
La provincia di Mantova è una delle maggiori produttrici Italiane di energia termoeletrica, con quattro centrali, per un totale di più di 3500 MWe (Megawatt elettrici) installati.
Sermide - Edipower - tre gruppi NGCC da 390 MWe ciascuno, attivi e due gruppi convenzionali ad olio combustibile da 320 MWe, attualmente spenti
Ostiglia - Endesa - tre gruppi NGCC da 390 MWe ciascuno
Ponti sul Mincio - AGSM di Verona ed ASM di Brescia - un gruppo NGCC da 380 MWe ed uno convenzionale da 80 MWe ad olio/metano
Mantova - Enipower - Due gruppi NGCC da 380 MWe
A complicare ulteriormente la situazione, si sta parlando di una ulteriore centrale, relativamente piccola ("solo" 150 MWe) all'interno della Raffineria IES, a poche centinaia di metri dal turbogas Enipower (qui qualche dettaglio).
In questa pagina potete trovare un quadro della situazione ambientale e produttiva nel Mantovano (limitatamente a centrali ed a inceneritori, le principali fonti di gas serra).
In particolare il Codiamsa segue le vicende della centrale Enipower di Mantova: le nostre forze sono limitate. Se vi interessano notizie sulle centrali di Sermide e Ostiglia, scriveteci e vi metteremo in contatto con i comitati locali.
Il motivo principale per cui riteniamo che Mantova (e la sua provincia) siano uno dei posti *PEGGIORI* per installare nuove centrali termoelettriche, è soprattutto legato alle particolarità climatiche della nostra zona.
Al centro della Pianura Padana (18 metri s.l.m., praticamente "in 'na büsa"), con una forte inversione termica invernale e bassissime velocità medie dei venti, la nostra provincia è caratterizzata da un ricambio molto lento dell'aria negli strati più vicini al suolo. Per i links alle pagine di approfondimento potete tornare alla pagina sulla Situazione
Inutile aggiungere che aria stagnante equivale a ristagno delle emissioni gassose (il "fumo" della centrale), con conseguenti effetti su tutto l'ecosistema (dagli uomini alle piante).
Se qui parliamo solo di inquinamento locale, e non di ripercussioni globali (alterazioni climatiche legate all'effetto serra) ben più gravi perché di più lunga durata, maggior portata geografica e di quasi impossibile reversibilità è solo perché se ne parla ampiamente in moltissimi altri siti, a cominciare da quello dell'IPCC (ONU) a cui rimandiamo per gli approfondimenti del caso.
Infine un approfondimento sulle caratteristiche della centrale Enipower, quella che avrebbe dovuto "miracolosamente" risanare la situazione in città.